Ultima modifica: 29 settembre 2017

Indicatore di tempestività dei pagamenti

Riferimenti normativi

Il Dpcm 22/09/14 consente alle Pa di dare attuazione all’obbligo di pubblicazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti previsto dall’articolo 33, comma 1 del Dlgs 33/13, così come modificato dal Dl 66/14.
La norma citata prevede:
– la pubblicazione, con cadenza annuale, di un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato “indicatore annuale di tempestività dei pagamenti“;- a decorrere dall’anno 2015, con cadenza trimestrale, la pubblicazione di un indicatore avente il medesimo oggetto e denominato “indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti“.L’indicatore trimestrale dovrà essere pubblicato entro il trentesimo giorno dalla conclusione di ogni trimestre e quello annuale entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

INDICE DI TEMPESTIVITA’  DELL’I.C. STOPPANI

Dati visualizzabili su Scuola in chiaro

ANNO 2017

Indicatore annuale di tempestività dei pagamenti:
 -22,37
Indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti:
Primo trimestre:  -28,49
Secondo trimestre:  -19,03
Terzo trimestre:  -27,23
Quarto trimestre:

ANNO 2016

Indicatore annuale di tempestività dei pagamenti:
 -13,78
Indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti:
Primo trimestre: -4,12
Secondo trimestre:  -17,93
Terzo trimestre:  -25,93
Quarto trimestre:  -22,23

ANNO 2015

Indice di tempestività nei pagamenti IC Stoppani per anno e per trimestre
Indicatore annuale di tempestività dei pagamenti:
-12,90
Indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti:
Primo trimestre: -7,10
Secondo trimestre: -18,32
Terzo trimestre: -3,33
Quarto trimestre:  -12,75

 

L’indicatore di tempestività dei pagamenti è definito in termini di ritardo mediodi pagamento ponderato in base all’importo delle fatture, per cui il calcolo dello stesso va eseguito inserendo:

al NUMERATORE – la somma dell’importo di ciascuna fattura pagata nel periodo di riferimento moltiplicato per i giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura stessa e la data di pagamento ai fornitori;

al DENOMINATORE – la  somma degli importi di tutte le fatture pagate nel periodo di riferimento.

Il risultato di tale operazione determinerà l’unità di misura che sarà rappresentata da un numero che corrisponde ai giorni.
Tale numero, sarà preceduto rispettivamente:

da un segno – (meno), in caso di pagamento avvenuti mediamente in anticipo rispetto alla scadenza delle fatture;

da un segno + (più), in caso di pagamento avvenuto mediamente in ritardo rispetto alla data di scadenza delle fatture.